Commissione Enti gestori: presentazione relazione su bilanci Inps

E’ stata presentata alla stampa oggi 30 giugno, presso Palazzo San Macuto, alle ore 11,00, la Relazione sui bilanci dell’INPS: “Relazione sui bilanci consuntivi 2011-2012-2013-2014, sui bilanci preventivi 2012-2013-2014-2015 e sul bilancio tecnico attuariale al 1° gennaio 2014 dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS)”.

 

La relazione è stata approvata all’unanimità, dalla Commissione Parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.

 

Il relatore, On. Morassut, ha evidenziato alcuni aspetti della relazione, relativi alla governance, all’esigenza del ricambio generazionale, al rapporto produttività / costo del funzionamento dell’Istituto, all’accertamento della riscossione dei crediti e in particolare ai crediti non esigibili e all’equilibrio finanziario del sistema previdenziale.

 

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Fonte - INPS

Osservatorio sui Lavoratori autonomi: pubblicati i dati 2015 su artigiani e commercianti

Per quanto riguarda gli artigiani, nell’anno 2015 risultano 1.781.666 iscritti alla gestione speciale dell’INPS, l’1,8% in meno rispetto al 2014 (1.813.964 iscritti) e il 3,7% in meno rispetto al 2013 (1.850.249 iscritti). Relativamente alla ripartizione per qualifica, nell’anno 2015 vi è una marcata prevalenza di titolari che con 1.638.296 iscritti, costituiscono il 92,0% del totale. La differenza per genere all’interno della qualifica dei collaboratori è meno marcata, con 83.057 iscritti maschi (57,9%) contro 60.313 femmine mentre fra i titolari c’è una prevalenza maschile con 1.338.911 iscritti (82% del totale) contro 299.385 femmine (18%).

I commercianti iscritti alla gestione speciale nel 2015 sono 2.295.571, numero che si mantiene sostanzialmente stabile rispetto al 2014 (2.295.200) e al 2013 (2.295.613). Nel 2015 risultano titolari dell’azienda il 90,5% degli iscritti. Prevalgono gli iscritti di maschi, che costituiscono il 64,5% del totale. Il 66,9% (1.390.646) dei titolari sono uomini, mentre tra i collaboratori prevalgono le donne con il 58,4% (127.164).

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Fonte - INPS

Pensione di luglio 2016: Corresponsione della somma aggiuntiva per l’anno 2015 (c.d. quattordicesima)

La legge 3 agosto 2007, n. 127 ha previsto la corresponsione di una somma aggiuntiva, collegata a determinate condizioni reddituali personali, a favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria.

 

L’elemento variabile per averne diritto, è rappresentato dai limiti di reddito che sono diversi per ciascun anno. La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che per il 2016 deve essere inferiore a quanto viene riportato nei requisiti reddituali richiesti.

 

I requisiti anagrafici e contributivi per il diritto alla prestazione e gli importi corrisposti sono illustrati nel Messaggio n. 2831 del 27-giugno 2016

 

 

Fonte - INPS

Circolare numero 118 del 28-06-2016

Convenzione tra l’INPS e la Confederazione Generale Europea delle Associazioni Datoriali (FEDERDAT) per la riscossione dei contributi associativi delle aziende assuntrici di manodopera e dei piccoli coloni e compartecipanti familiari (P.C.C.F.), ai sensi dell’articolo 11 della legge 12 marzo 1968, n.334. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti.

Fonte - INPS

Osservatorio sui Lavoratori domestici: pubblicati i dati 2015 e il documento di statistiche in breve

Dai dati raccolti emerge che lo scorso anno i lavoratori domestici che hanno avuto contributi versati all’Inps sono stati 886.125. Rispetto al 2014 si registra una diminuzione del 2,3% (in valore assoluto sono 20.518 lavoratori in meno rispetto allo scorso anno) quasi tutta imputabile alla componente maschile e immigrata.

Nel 2015 il numero di badanti, rispetto all’anno precedente, registra un lieve aumento (+2,2%), ma con un sostanziale incremento dei badanti di nazionalità italiana (+13,0%). Il numero di colf, invece, evidenzia un decremento pari al -5,4%, influenzato maggiormente dalla diminuzione dei lavoratori provenienti dall’Asia Orientale (-13,6%) e dall’Africa del Nord (-13,2%); anche in questo caso i lavoratori italiani fanno registrare una variazione in controtendenza (+0,3%).

La composizione per sesso evidenzia una netta prevalenza di femmine, che ha raggiunto nel 2015 il valore massimo degli ultimi sei anni, pari all’87,8%. Si osserva che il fenomeno della regolarizzazione interessa maggiormente i lavoratori di sesso maschile.

 

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Fonte - INPS