Lavoratori dipendenti: valori utili per il calcolo contributi 2020

Con la circolare INPS 29 gennaio 2020, n. 9 l’Istituto comunica, relativamente al 2020, i valori del minimale di retribuzione giornaliera, del massimale annuo della base contributiva e pensionabile, del limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi, nonché gli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale per i lavoratori dipendenti iscritti alle gestioni private e pubbliche.

Vengono definiti, inoltre, i minimali di retribuzione 2020 da applicare alle diverse categorie di lavoratori, tra cui quelli iscritti al Fondo Volo e al settore pesca, nonché ai lavoratori dello spettacolo e agli sportivi professionisti e i massimali contributivi per i direttori generali, amministrativi e sanitari, delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere del settore pubblico.

Fonte - INPS

Pensioni decorrenti nel 2018 e nel 2019: i dati

È stato pubblicato l’ Osservatorio di monitoraggio dei flussi di pensionamento  con i dati delle pensioni decorrenti nel 2018 e nel 2019.

Il monitoraggio riguarda i trattamenti liquidati fino al 2 gennaio 2020 dalle seguenti gestioni:

  • Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD);
  • coltivatori diretti, mezzadri e coloni;
  • artigiani e commercianti;
  • lavoratori parasubordinati;
  • assegni sociali.

Nel 2018 si è concluso il percorso di equiparazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne nel settore dei dipendenti privati e dei lavoratori autonomi. L’età minima di accesso alla pensione di vecchiaia è di 66 anni e 7 mesi nel 2018 e di 67 anni nel 2019.

Per quanto riguarda la pensione anticipata, nel 2018 è entrata stabilmente a regime la possibilità di pensionamento anticipato con soli 41 anni di contributi per i cosiddetti lavoratori precoci, nei limiti dei fondi stanziati e con richiesta di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2018.

Ad aprile 2019, inoltre, è stata istituita la pensione Quota 100, che consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che abbiano maturato almeno 38 anni di contributi con un’età minima di 62 anni.

A fronte di tali novità, dal 2018 al 2019 si registra una diminuzione del 15% del numero di pensioni di vecchiaia e un aumento del 29% di quelle anticipate.

Riguardo gli assegni sociali, dal momento che nel 2019 il requisito di età è aumentato da 66 anni e 7 mesi a 67 anni, per effetto dell’incremento della speranza di vita, la loro misura risulta nel primo semestre 2019 di entità esigua e riferibile esclusivamente ai cittadini già ultra 67enni che abbiano soddisfatto nel 2019 i requisiti reddituali di legge. Nel secondo semestre 2019 si registra un incremento del numero di assegni sociali liquidati, riconducibile a coloro che, bloccati a gennaio 2019 dall’incremento del requisito di età, sono riusciti ad agganciare il nuovo requisito anagrafico richiesto.

Dall’analisi degli indicatori statistici si osserva infine che:

  • il peso delle pensioni anticipate su quelle di vecchiaia aumenta nel 2019 di 56 punti percentuali rispetto al 2018; tale fenomeno è imputabile sia all’aumento dell’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sia all’introduzione della Quota 100;
  • il rapporto tra le pensioni di invalidità e quelle di vecchiaia rimane pressoché costante nei due anni di analisi, dal momento che entrambe le categorie di pensione registrano una diminuzione nel 2019;
  • la percentuale delle pensioni femminili su quelle maschili presenta nel 2019 un valore superiore a quello dell’anno precedente di nove punti percentuali; ciò significa un maggiore aumento delle pensioni femminili liquidate rispetto a quelle maschili;
  • a livello territoriale il peso percentuale delle pensioni liquidate a residenti nel Nord Italia resta sostanzialmente uguale nei due anni considerati.

I dati pubblicati subiranno variazioni a seguito della futura liquidazione di tutti i trattamenti con decorrenza anteriore al 31 dicembre 2019, dovuta allo smaltimento delle domande ancora in giacenza.

Fonte - INPS

Imprese settore pesca: da gennaio 2020 riduzione sgravio contributivo

Le imprese che esercitano la pesca costiera e nelle acque interne e lagunari beneficiano di uno sgravio contributivo percentuale.

Con il messaggio 28 gennaio 2020, n. 284 l’Istituto comunica che l’articolo 1, comma 60, legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha rimodulato la misura dello sgravio che, da gennaio 2020, viene ridotto dal 45,07% al 44,32%.

Il messaggio fornisce indicazioni in merito alle operazioni di conguaglio che riguardano le imprese interessate, che continueranno a utilizzare le modalità di compilazione delle denunce UNIEMENS già in uso.

Fonte - INPS

Assegno per il nucleo familiare: rinvio nuova modalità di gestione

Il messaggio 24 gennaio 2020,n. 261 conferma le indicazioni fornite dalla circolare INPS 22 marzo 2019, n. 45 sulle nuove modalità di presentazione della domanda di assegno per il nucleo familiare (ANF) per i lavoratori dipendenti di aziende private non agricole e per i loro datori di lavoro.

L’avvio della nuova modalità di gestione è posticipato al periodo di competenza aprile 2020.

Fonte - INPS