News EnIl Welfare aziendale: una leva che funziona!

I cambiamenti della struttura sociale e demografica della nazione, la nascita di nuovi social risks e le conseguenze della crisi pandemica da Covid19 hanno profondamente trasformato il volto del mercato del lavoro e cambiato i vecchi paradigmi inserendo nuove variabili, fino ad ora sconosciute o poco conosciute, anche nei rapporti di lavoro in azienda.

In ciò si inserisce, da qualche anno a questa parte in maniera strutturata e più organica, il Welfare Aziendale, quale forma di intervento privato in grado di porre risoluzioni positive sia in capo ai lavoratori occupati in azienda, sia sull’intero contesto socio – economico in cui l’azienda stessa è inserita.

Negli ultimi anni si sta assistendo, dunque, ad un rapido incremento delle politiche di welfare aziendale, intendendo per ciò quell’insieme di attività, benefits ed incentivi predisposti dall’azienda nei confronti del dipendente, allo scopo di migliorare il suo benessere, sia nel contesto lavorativo/aziendale che in quello personale. Un tale interesse al benessere del dipendente è sicuro sintomo di una crescente attenzione non più al dipendente inteso come fattore- lavoro, ma soprattutto come risorsa in grado di generare valore duraturo e costante nel tempo, su cui porre maggiore attenzione e cura.

Il Welfare Aziendale consiste nel riconoscimento al personale dipendente ed amministratori di una serie di benefit e prestazioni rivolte allo stesso personale e alle sue famiglie, particolarmente vantaggiosi sia per l’Aziendale che li offre che per il dipendente che li riceve, soprattutto dal punto di vista fiscale.

Oltre al vantaggio fiscale che ne ottiene l’Azienda dall’erogazione del Welfare, si aumenta anche il potere d’acquisto ed il benessere personale e familiare del personale aziendale.

Le strategie di welfare aziendale sono dirette, per l’appunto, alla generalità dei lavoratori dipendenti dell’azienda (non quindi riferiti a singoli individui); i Piani di Welfare si attuano tramite la sottoscrizione di un accordo sindacale (se presenti in azienda le RSA o se sono elette le RSU), o tramite un Regolamento aziendale (in assenza di RSA ed RSU), nel quale vengono definiti i beni, servizi o opportunità in molteplici forme a disposizione del lavoratore, senza che questi vengano corrisposti direttamente in denaro.

Secondo recenti statistiche su panel rappresentativi di aziende, i servizi più richiesti dai dipendenti in ambito welfare sono:

  • i tickets restaurant/buoni pasto con il recente nuovo limite di esenzione ad 8,00 giornaliere in caso di tickets digitali;
  • l’assistenza medica;
  • i rimborsi per spese scolastiche e di istruzione;
  • i versamenti a previdenza complementare;
  • l’assistenza agli anziani;
  • i viaggi e il wellness in generale.

I vantaggi dell’applicazione di un sistema di welfare sono evidenti per tutti i soggetti coinvolti: dal punto di vista del lavoratore, esso può beneficiare, oltre che della retribuzione normalmente percepita, anche di altri strumenti volti a migliorare il suo benessere e di fatto aumenta il potete di acquisto di quanto ricevuto sotto forma di Welfare; dal punto di vista datoriale, i benefici attengono alla maggiore fidelizzazione del dipendente, oltre che al rafforzamento della retention aziendale, senza dimenticare gli oggettivi risparmi in termini fiscali e contributivi che prevedono la riduzione a zero del cd. cuneo fiscale.

Nello specifico, agli art. 51 e 100 del T.U.I.R. viene delineato un quadro di esenzione ai fini della determinazione del reddito imponibile da lavoro dipendente, nonché uno speciale regime di deducibilità dei costi legato alle iniziative dei piani di welfare aziendale.

Sebbene il nostro Paese sia ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei, il welfare aziendale in Italia è sulla buona strada per divenire, ben presto, il fulcro delle politiche retributive delle aziende italiane; esso rappresenta, da un lato, una fondamentale opportunità di crescita dell’intero contesto aziendale, nel quale viene ridefinito il ruolo delle Human Resources, motore pulsante delle aziende per una più ampia competitività nei mercati internazionali.

 

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