NewsCertificazioni accreditate e parità di genere: due traiettorie chiave per la competitività delle imprese

5 Febbraio 2026by BraganoPartners

Certificazioni accreditate e parità di genere: due traiettorie chiave per la competitività delle imprese

(Fonte: Il Sole 24 Ore – 3 febbraio 2026)

 

La stampa economica nazionale dedica crescente attenzione al ruolo delle certificazioni accreditate come strumenti di supporto alle trasformazioni organizzative, ambientali e sociali delle imprese. Il Sole 24 Ore del 3 febbraio 2026, affronta il tema da prospettive complementari: da un lato l’evoluzione delle certificazioni cosiddette “green”, dall’altro la rapida diffusione della certificazione per la parità di genere.

 

Le certificazioni green tra sostenibilità, energia e mercato

Nell’articolo di Chiara Bussi si analizza l’andamento delle principali certificazioni accreditate in ambito ambientale ed energetico, evidenziando una crescita costante e strutturale. I dati presentati, basati sulle rilevazioni di Accredia, mostrano come gli schemi legati alla sostenibilità abbiano assunto un peso sempre più rilevante nel panorama dei sistemi di gestione certificati.

Accanto alla consolidata diffusione della certificazione dei sistemi di gestione ambientale (ISO 14001) infatti, si osserva il forte incremento delle certificazioni per la gestione dell’energia (ISO 50001), trainate sia dall’evoluzione normativa sia dall’attenzione crescente delle imprese al contenimento dei costi energetici e al miglioramento delle performance. Viene inoltre richiamata la crescita delle aziende certificate come ESCO (UNI CEI 11352) e la progressiva affermazione di schemi legati all’economia circolare, alla gestione dei rifiuti e alla verifica del contenuto di materiale riciclato.

Nel complesso, appare evidente come le certificazioni green non vengano più percepite solo come strumenti di conformità, ma come leve di posizionamento competitivo, sempre più richieste nelle catene di fornitura, nei rapporti con il sistema bancario e nell’accesso agli appalti pubblici, anche in relazione ai criteri ambientali minimi.

 

Parità di genere: una certificazione in forte accelerazione (Anna Zavaritt)

L’analisi condotta da Anna Zavaritt, si concentra invece sulla certificazione per la parità di genere, descrivendone una crescita particolarmente rapida e diffusa. Secondo i dati riportati, le organizzazioni certificate sono arrivate a 8.798 unità, un numero che supera ampiamente il target fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevedeva il raggiungimento di 800 imprese certificate entro il 2026.

L’articolo mette in luce come la certificazione UNI/PdR 125 stia coinvolgendo non solo grandi aziende, ma anche un numero crescente di piccole e medie imprese, grazie a un sistema di incentivi e misure di accompagnamento. Tra questi, vengono richiamati gli sgravi contributivi e le premialità nei bandi e negli appalti pubblici, che hanno contribuito a rendere il percorso di certificazione più accessibile e attrattivo.

Si sottolinea inoltre la natura strutturale del percorso di certificazione, che richiede alle organizzazioni di dotarsi di politiche, processi e sistemi di monitoraggio in grado di misurare e migliorare nel tempo le proprie performance in materia di equità, inclusione e pari opportunità. In questo senso, la certificazione viene presentata non solo come uno strumento di attestazione, ma come un vero e proprio modello di gestione, capace di incidere sulla cultura organizzativa e sulla governance aziendale.

Per maggiori informazioni: qualita@braganopartners.it

 

 

 

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